Era una volta -> CANONE RAI Imposta rigettata

Le attuale legge per imporre il pagamento del canone sulla bolleta LUCE impone nuove conoscenze per evitare di pagare il sopruso governativo. Segue il vecchio e obsoleto metodo di rimbalzo.

Raccomandata originale di S. M.

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Data e Luogo

Oggetto: imposta cosiddetto canone Rai (N. XXXXX codice controllo X) RIGETTATA

Vi scrivo in merito alla vostra lettera con data 23/12/2013, nella quale, affermate che devo pagare un imposta che oggi ritengo essere una violazione della mia libertà, che ha come fondamento la vostra sola presupposizione; infatti insinuate che io possegga un televisore e che questo sia funzionante e regolarmente usato per sintonizzarsi sulle frequenze Rai.

Premettendo che, se pur dovesse essere vero, mi riterrei nella posizione di rifiutare un servizio così scadente, e vi ricordo, che per la sua natura, un servizio può essere offerto ma non imposto. Contesto la natura del servizio, pertanto dichiaro di non dover nulla alla RAI che di fatto NON GUARDO.

A conferma del fatto che il servizio offerto dalla RAI è scadente e non merita nessun pagamento, valga il fatto che gli unici due vostri impiegati per cui in passato poteva valere la pena di pagare il canone, sono stati da voi LICENZIATI. Sto parlando dei giornalisti Oliviero Beha e Silvestro Montanaro. Tutti i programmi di punta del cosiddetto servizio pubblico sono un’offesa all’intelligenza del popolo italiano. Io non pagherò mai un centesimo per permettere alla RAI di mantenere programmi come quello dei signori Floris, Fazio, Greco, Giletti, Vespa oltre a tutte le scempiaggini quali Sanremo, scatole e pacchi vari e via discorrendo! Vi offro quindi l’opportunità di avere ancora il mio canone, alla sola condizione che reintegriate i giornalisti Beha e Montanaro e offriate loro dei programmi in una fascia oraria comoda a loro e al loro pubblico.

In assenza della condizione di cui al punto precedente, dichiaro di accettare di pagare questa imposta a patto che sia provato l’obbligo da parte mia di corrispondere le cifre da voi vantate, che devono essere dimostrate con una prova di credito entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, in particolare chiedo che mi sia data:

  • prova del danno avvenuto prima della creazione del debito, che, per questo, dimostri il debito a chi è dovuto, non si accettano come valide le sole dichiarazioni,

  • prova che io, in qualità di essere umano, e non finzione giuridica, debba pagare un qualsiasi tipo di imposta italiana, premettendo che non mi riconosco nella personalità giuridica, se questa diventa una limitazione della mia libertà,

  • prova che ci sia un reale servizio che la RAI offre ai cittadini, e se questo sia quantificabile con una cifra stabilita su canoni etici, condivisibili e dimostrabili con dati oggettivi, e non semplici dichiarazioni.

  • prova che io, come cittadino italiano e persona giuridica, se contesto e rifiuto e/o non utilizzo un servizio, questo possa essermi imposto obbligatoriamente,

  • prova che io sono in possesso di un elettrodomestico che uso per guardare la RAI,

  • prova che io sono in possesso di televisore, e che questo sia funzionante,

  • prova che io ho un televisore e che lo usi per guardare i programmi RAI,

  • prova che, se io acquisto un televisore questo mi obbliga a sintonizzarlo su programmi RAI,

  • prova che, se ho un televisore sia usato per collegarsi al digitale terrestre e quindi sia possibile che io utilizzi la banda televisiva Rai,

  • prova che, se ho un televisore, e questo non venisse mai usato come ricevitore del digitale terrestre, anzi, venga usato esclusivamente come monitor di computer o altro utilizzo simile, questo imponga lo stesso di pagare un canone per un servizio non utilizzato,

Dichiaro che:

  • non accetterò nessun tipo di ispezione poiché la considererei una violazione della privacy

  • le vostre sole ipotesi sono state al momento rigettate in toto

Tutta la documentazione che mi invierete, dovrà essere trasparente, dettagliata e di facile comprensione. Siete tenuti ad utilizzare solo parole prese dal vocabolario di uso comune, ed è rigettata tutta la documentazione che usa parole ambigue.

L’invio di documentazione parziale da parte vostra sarà ritenuta nulla ed invalida.

Qualora falliste nel dimostrare le suddette condizioni, tale presunto debito sarà nullo, ed estinto ed inesigibile per sempre.

Per adempiere a tali richieste, avete 15 (QUINDICI) giorni dal ricevimento di questa lettera. Ecceduti tali termini, per la legge del tacito consenso/assenso, accettate senza riserve che tale presunto debito è nullo ed estinto per sempre ed inesigibile.

Qualora continuaste a contattarmi con richieste di saldo di debito, senza che sia data adeguata risposta, mi sentirò libero di adire le vie legali ai sensi delle leggi italiane e internazionali, senza dover necessariamente comunicarvelo in anticipo. Premettendo che questa mia forma di tutela è un atto di autodeterminazione incontrovertibile, che se attaccato mi riterrò libero di segnalare tale abuso agli enti preposti e di richiedere un risarcimento per eventuali danni.

Chi risponderà, lo farà sotto la sua piena responsabilità civile, penale e commerciale di spergiuro, e frode. Si riterranno valide comunicazioni recanti firme in calce.

Con la presente nego qualsiasi utilizzo dei miei dati personali.

Distinti Saluti

Un commento:

  1. Sbarazzarsi di tutte le tasse di vendita, benzina, e di reddito dello stato,
    non più pagare per la culla, alla tomba scrocconi !!!

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